Come gestire al meglio la struttura sanitaria - Il blog di Maps Healthcare

Paziente e processi di attesa: le piattaforme Maps Healthcare

Scritto da MAPS Healthcare | 4 marzo 2025

Nel mondo della sanità moderna, una delle sfide più importanti è riuscire a mettere realmente il paziente al centro dell’assistenza e dei processi di cura. Ciò, a partire dai momenti critici dei tempi di attesa per accedere alle prestazioni.

Aspettare per accedere alle visite, alle diagnosi o ai trattamenti può essere fonte di stress, ansia e persino frustrazione per i pazienti e per le loro famiglie, la cui insoddisfazione per il servizio ricevuto può tradursi nella ricerca di un centro medico alternativo. Proprio per questo, la gestione efficace della relazione con il paziente diventa essenziale. Grazie alle soluzioni tecnologiche di Maps Healthcare.

La l'ecosistema Artexe aiuta a migliorare la relazione con i pazienti in ogni momento del percorso di cura.

Maps Healthcare mette a sistema la patient-experience

Già il nome di una delle componenti, “MR-You®”, mette il paziente al centro dell’assistenza, conferendogli l’importanza che merita. Operativamente, il sistema ottimizza la gestione di tutte le fasi dell'accoglienza e facilita la mobilità degli utenti all'interno delle strutture. Attraverso touchpoint digitali come i PC, i dispositivi mobili e i totem multifunzione, la piattaforma migliora la comunicazione e riduce significativamente il carico di lavoro per gli operatori del front-office.

La cifra distintiva della piattaforma è l’essere phygital, cioè digitale, ma anche capace di integrare dati derivanti da interazioni fisiche con l’assistito. Difatti, mettere il paziente al centro dell’assistenza vuol dire anche considerare che, all’interno della stessa popolazione, i livelli di alfabetizzazione digital possono essere notevolmente.
L'ecosistema Artexe ha una struttura modulare che permette di scegliere, in ogni fase, le applicazioni più adatte alle esigenze della propria organizzazione. Oltre a integrarsi con tutti i sistemi abitualmente utilizzati dalle singole strutture ( CUP, gestionali sanitari), infatti, la piattaforma gestisce l’utilizzo di quattro diversi touchpoint innovativi: 

Quattro touchpoint per una patient-experience soddisfacente

Entriamo nello specifico dei touchpoint.

  1. La prenotazione del posto in coda, l'accettazione self-service, i pagamenti e il ritiro dei referti possono essere gestiti dai totem, progettati per operare ininterrottamente 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questi dispositivi sono funzionali, rapidi e intuitivi, oltre a essere robusti e facilmente collocabili in qualsiasi spazio all'interno delle strutture sanitarie.

  2. Le applicazioni mobile offrono un accesso digitale ai servizi, affidabile e intuitivo, semplificando le interazioni con gli assistiti.

  3. La comunicazione omnicanale che permette di offrire no “sportello” completamente digitalizzato. Attraverso le sue funzionalità di Contact Center, Chatbot/Voicebot e Ticketing e asset management - permette di automatizzare e ottimizzare i processi di comunicazione tra il paziente e la struttura sanitaria.

  4. Il digital signage, modulo che consente di veicolare ogni tipo di informazione ai pazienti attraverso i monitor, arricchendo così i tempi di attesa.


L’intero ecosistema migliora la percezione della qualità complessiva del servizio offerto. Tuttavia, il suo valore aggiunto risiede nella capacità di raccolta e analisi dei dati, fondamentali per proporre ulteriori ottimizzazioni all'intera organizzazione.

Il contributo dei dati per mettere il paziente al centro dell’assistenza

Uno degli aspetti più innovativi della piattaforma Maps Healthcare è la loro capacità di fornire informazioni personalizzate ai pazienti. Difatti, i dati relativi all’interazione di ogni paziente con la struttura sanitaria, gli eventuali feedback, le domande e le risposte tempestive, i percorsi di cura vengono analizzati nell’ottica di offrire al paziente servizi sempre più su misura, utili e graditi. 

Implementare il sistema di Maps Healthcare, quindi, non solo semplifica la patient-experience rendendola più apprezzata, ma fornisce alle strutture sanitarie dati preziosi per migliorare la qualità del servizio e risolvere le eventuali criticità.