Aggiornato al 22/09
La complessità della gestione sanitaria dipende da molti fattori, a partire dalla struttura articolata del Servizio Sanitario Nazionale, che si fonda sulla collaborazione e su una ripartizione di responsabilità tra Ministero, enti e istituzioni nazionali, Regioni, Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere. Chi gestisce una struttura sanitaria deve quindi muoversi dentro una normativa estremamente complessa, frammentata dalle regole regionali, e confrontarsi con un livello di digitalizzazione ancora disomogeneo, fatto di processi in parte manuali e di sistemi gestionali diversi tra loro.
Ogni struttura si affida ai propri sistemi informativi per ottimizzare i processi, migliorare performance ed efficienza, ridurre gli sprechi e innalzare la qualità dei servizi. Ma nessuna struttura è un'isola: fa parte di un ecosistema che, per funzionare e per valorizzare il proprio patrimonio informativo, richiede un interscambio continuo di dati tra i soggetti del sistema. Quando si parla di flussi informativi in sanità ci si riferisce sia ai flussi amministrativi e gestionali della singola struttura, sia ai dati dei pazienti e delle prestazioni erogate, di cui le strutture pubbliche e private accreditate devono rendere conto periodicamente a Regione e Ministero attraverso il Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS).
Flussi informativi sanitari: perché oggi sono ancora più complessi
Gestire correttamente i flussi informativi e la relativa rendicontazione è da sempre una sfida: i flussi sono tanti (SDO, specialistica ambulatoriale, farmaceutica, pronto soccorso, assistenza domiciliare, salute mentale, hospice…), ognuno ha le sue regole e tutti sono "dinamici", cioè in continua evoluzione per effetto delle novità normative. Negli ultimi anni questo carattere dinamico si è accentuato, per almeno tre ragioni.
Il passaggio a ICD-10-IM e CIPI. Con il DM 23 ottobre 2025, il Ministero della Salute ha avviato la sostituzione dell'ormai datata classificazione ICD-9-CM con due nuovi standard: ICD-10-IM per le diagnosi e CIPI per procedure e interventi chirurgici. Il 2026 è l'anno della sperimentazione estesa a tutte le strutture pubbliche e private accreditate e a tutti i flussi NSIS; dal 1° gennaio 2027 i nuovi sistemi diventeranno obbligatori. Per le strutture significa aggiornare software, tracciati e competenze di codifica, con un impatto diretto anche sulla valorizzazione delle prestazioni tramite DRG.
L'ampliamento del perimetro dei flussi. Nell'ambito della Missione 6 del PNRR, le Regioni sono chiamate ad adottare nuovi flussi informativi nazionali dedicati ad ambiti prima non rilevati: consultori familiari, ospedali di comunità, riabilitazione territoriale e cure primarie. A questi si aggiungono nuovi flussi sul personale e sull'edilizia sanitaria. Il debito informativo, in altre parole, cresce, soprattutto sul fronte della sanità territoriale disegnata dal DM 77/2022.
Tariffe e nomenclatori in movimento. L'aggiornamento del nomenclatore della specialistica ambulatoriale e protesica obbliga le strutture a riallineare codici, tariffe e rendicontazione, con il rischio concreto di scarti e mancati rimborsi se i dati trasmessi non sono coerenti.
Normativa in evoluzione, scadenze stringenti, sistemi gestionali eterogenei e complessità tecnica dei tracciati: tutto questo richiede personale altamente specializzato e rende la gestione dei flussi una delle attività più onerose per le strutture sanitarie, spesso esposte al rischio di errori, incongruenze e scadenze mancate.
Esternalizzare la gestione dei flussi informativi
Da questo scenario nasce l'esigenza di affidare la gestione dei flussi informativi a un partner specializzato, capace di mettere insieme esperienza nel settore, conoscenza normativa e strumenti dedicati. È proprio quello che offre Health Data Flows di Maps Healthcare.
Health Data Flows: il servizio di Maps Healthcare per la gestione dei flussi
Health Data Flows è il servizio di gestione in outsourcing dei flussi informativi erogato da un team di specialisti dedicato, con oltre 20 anni di esperienza nella sanità e una conoscenza approfondita di procedure, tracciati e anomalie dei flussi regionali e nazionali. Il servizio è indipendente dai fornitori dei software dipartimentali e garantisce un aggiornamento costante rispetto alle variazioni normative, incluse le nuove classificazioni cliniche e i nuovi flussi NSIS.
Health Data Flows si fa carico dell'intero ciclo di gestione: caricamento dei dati, controlli, validazioni e correzione degli errori. Effettua un monitoraggio continuo della qualità e fornisce ai responsabili aziendali report dettagliati su attività e volumi per ogni tipologia di flusso. In questo modo si riduce drasticamente il rischio di scadenze non rispettate o di mancata remunerazione dovuta a registrazioni errate o incomplete, e la rendicontazione guadagna in qualità mentre i costi di controllo scendono.
Il ruolo di Clinika®: dal debito informativo alla governance del dato
Il servizio si appoggia su Clinika®, la Healthcare Analytics Platform di Maps Healthcare, che genera e gestisce i flussi dei debiti informativi regionali e nazionali, compresi quelli relativi ai servizi sociosanitari e domiciliari. Clinika® raccoglie le informazioni dai diversi sistemi della struttura con un approccio uniforme, attento alla sicurezza e all'interoperabilità, e grazie alle sue Data App verticali consente di gestire anche flussi specifici, come quelli dell'assistenza residenziale per anziani e disabili.
Il vantaggio va oltre l'adempimento: dati puliti, validati e completi diventano la base per analisi di appropriatezza, controllo di gestione e decisioni strategiche. È il principio della Data Driven Governance: trasformare un obbligo normativo in una leva di governo della struttura.
I vantaggi dell'outsourcing dei flussi
Affidare i flussi informativi a Health Data Flows significa infine liberare la struttura da uno dei rischi più sottovalutati: il turnover del personale specializzato. Le competenze sui flussi sono rare e difficili da sostituire, soprattutto in una fase di transizione come quella verso ICD-10-IM e CIPI. Con Health Data Flows, direzioni sanitarie e amministrative possono contare su un team di riferimento stabile, sempre allineato all'evoluzione normativa, e concentrare le proprie risorse interne sulle attività a maggior valore.
